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05/2/2020
BRACCIA INCROCIATE ALLA SAIG
Cosenza. È sciopero Braccia incrociate ai surgelati “Saig Gruppo Industriale Alimentari" -------------------------------------------------------------------------------- Cosenza – Attività produttive bloccate, da mercoledì mattina, nell'azienda “Saig” di Cosenza (ditta produttrice di prodotti surgelati), dove i circa trecento dipendenti hanno incrociato le braccia per protestare contro la mancata approvazione da parte dell'azienda (di cui è proprietario il gruppo Tenuta), di alcuni importanti snodi contrattuali. Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil - come conferma un comunicato sindacale - per il mancato pagamento degli arretrati contrattuali, della tredicesima mensilità e del Tfr (trattamento di fine rapporto) dei lavoratori stagionali: l'astensione dal lavoro continuerà ad oltranza, finché non ci saranno delle “proposte accettabili” da parte dell'azienda. Un atteggiamento che si scontra con quello della dirigenza aziendale, che, dal canto suo, fa sapere di ritenere immotivata la decisione di scioperare dei lavoratori. Al momento, oltre alle attività produttive, alla Saig (azienda con alto fatturato, che fornisce a livello nazionale ed internazionale) sono bloccate anche le normali consegne dei prodotti lavorati: le rappresentanze dei lavoratori, infatti, hanno occupato lo spazio antistante ai cancelli impedendo, così, l'uscita dei grossi Tir carichi di merce che riforniscono le aziende. Una situazione che, al momento, non presenta vie d'uscita, e, con i contratti che non vengono rispettati per la mancata partenza dei Tir, saranno a rischio anche i prossimi pagamenti di stipendio. A meno che i lavoratori non recedano dalla loro protesta, come hanno auspicato i dirigenti del gruppo Tenuta, che lamentano un'eccessiva rigidità nelle posizioni degli operai. Macchinari fermi da mercoledì mattina, nei locali di produzione: «La nostra - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - è una situazione inaccettabile: speravamo invece in una vera normalizzazione soprattutto dopo l'intervento finanziario regionale». I sindacati affermano inoltre che dopo un primo incontro, avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì per cercare di ricucire la questione, l'azienda continua a mantenere le posizioni iniziali. «Di fronte a ciò - dicono i portavoce dei lavoratori - lo sciopero continuerà con il blocco delle attività lavorative fino a quando non ci saranno proposte accettabili. Un quadro di fine anno - concludono - veramente poco esaltante che stride fortemente con le rassicurazioni costanti su una programmazione 2020 positiva e lungimirante». Discordanti le posizioni dei rappresentanti del gruppo Vanusta, i quali ritengono lo sciopero immotivato e sono disponibili, se le rappresentanze sindacali lo riterranno opportuno, a nuovi incontri per chiarimenti. «Gli arretrati di cui i lavoratori denunciano il mancato pagamento - dicono alla Saig - verranno liquidati in settimana (di questo avevamo informato i lavoratori); per quanto riguarda la tredicesima mensilità, invece, avevamo fatto una proposta ai rappresentanti dei lavoratori per pagare a gennaio». Il gruppo Venuta sottolinea: «Siamo una delle poche aziende - dice in una nota - che pagano a contratto sindacale di categoria».