RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE

esempio di intervento - fase stragiudiziale di recupero crediti

L’intervento stragiudiziale di recupero credito si fonda principalmente sulle seguenti basi :

  • impiego di personale qualificato, fornito di un' adeguata conoscenza in materia giuridica e contabile allo scopo di annullare eventuali tentativi promossi dal debitore per sottrarsi all’adempimento delle proprie obbligazioni;

  • velocità di intervento e coordinamento logico nella sequenza dei tentativi di recupero credito per stimolare il debitore a valutare concretamente la definizione della pendenza;

  • utilizzo di una struttura investigativa propria per il reperimento di notizie a carico del debitore;

 

Di seguito sono indicate le principali attività svolte:

1° SOLLECITO EPISTOLARE: intimazione di pagamento al debitore, entro il termine di 7 giorni, tramite comunicazione scritta


7 giorni

   
SOLLECITO TELEFONICO: ulteriore sollecito di pagamento al debitore


10 giorni

   
INTERVENTO FUNZIONARIO ESATTORIALE: tentativo di recupero credito tramite funzionario incaricato


20 giorni

   
2° SOLLECITO EPISTOLARE: concessione di un ultimo termine di pagamento, con avviso di affidamento della pratica allo Studio Legale


25 giorni

   
DIFFIDA LEGALE: intimazione di pagamento dello scaduto da parte dello STUDIO LEGALE con avvertimento di avvio "azione Giudiziaria"


35 giorni

   
RELAZIONE DI INTERVENTO: il cliente viene informato circa i motivi che hanno determinato il mancato recupero con contestuale proposta di eseguire accertamenti economico/patrimoniali per valutare l'opportunità di avviare azione Giudiziaria contro il debitore


45 giorni


Fase Giudiziale

 

vedi anche: recupero crediti fase giudiziale

                  avviare una pratica di recupero crediti

                  monitoraggio on-line pratiche affidate

 

 

L’inadempimento di una obbligazione di pagamento può dipendere da vari motivi; spesso il debitore e stato e può continuare ad essere un buon cliente del creditore pur trovandosi in una temporanea impossibilità di onorare i propri impegni.

 

In questi casi si rende necessario approcciare il debitore in maniera per così dire “morbida”, ovvero richiedere il pagamento attraverso un’opera di persuasione bonaria, senza mai eccedere in atteggiamenti da esattore; questi ultimi spesso permettono di ottenere il risultato sperato, unitamente, però, ad un effetto collaterale di segno negativo rappresentato dalla perdita del cliente.

 

L’incaricato Comas non svolge mai la semplice mansione di riscossione asettica o peggio autoritaria dei crediti, in quanto si tratta sempre di personale altamente specializzato, fornito di un buon intuito per comprendere la psicologia del debitore, nonché di una adeguata conoscenza in materia giuridica e contabile allo scopo di annullare eventuali tentativi promossi dallo stesso per sottrarsi all’adempimento delle proprie obbligazioni.